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L'ipotesi di lavoro su cui si delinea questo intervento
è la possibilità che si possa creare una
situazione ambientale in cui l'evoluzione di una traccia
sonora che occupa determinati spazi, si sviluppa attraverso
di essi, dipendendo dal percorso dell'utente.
Le unità sonore diventano quasi immobili nel
tempo e gli spostamenti del fruitore nello spazio danno
vita a mutazioni in diretta connessione con parametri
che non dipendono principalmente dai suoni, ma dalla
velocità, dalla vigilanza e dal percorso dell'utente
singolo.
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In ambienti adiacenti sarà presente una, tra
un numero n di unità, delle possibili forme sonore.
Il risultato più immediato sarà quello
per cui le esperienze di chi è immerso in questo
ambiente compartimentato saranno diversificate da parametri
non contenuti nel materiale audio.
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Normalmente un brano musicale è vincolato al
tempo, che con il suo trascorrere ne contiene lo svolgimento.
In questo caso è necessario che il tempo sia
ininfluente e che le fasi della traccia sonora si sviluppino
solo attraverso lo spazio. Per sciogliere la musica
dal suo legame con il tempo viene usato un campionatore
collegato a quattro sistemi di amplificazione e diffusione
stereofonica, disposti in quattro ambienti adiacenti.
Il brano è composto da quattro parti prive di
evoluzione temporale, statiche, reiterative.
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Queste vengono diffuse contemporaneamente e in sincronia
perfetta, ciascuna in un solo ambiente, in questo modo
passando da un luogo allaltro si percepiscono
,per gradi, i passaggi più o meno fluidi e continui
tra le parti del materiale audio.In altre parole lo
sviluppo che contiene in origine uno schema narrativo,
verrà
continuamente post-prodotto dall'utente, agendo quindi
anche sull'aspetto narrativo. In questo modo la musica
è immobile nel tempo e si estende invisibile
nello spazio.
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Il movimento dell'ascoltatore determina il movimento
del suono, la sua immobilità nello spazio ne
determina l'immobilità.
Nella musica, il passaggio da uno stadio ad un altro,
a prescindere dalla direzione, è costruito in
modo che la risultante sia in qualche modo già
contenuta in embrione nel suono di partenza; nel percorso
T-Raum non si da un accumulo di parti nuove ma una polivalente
mutazione di unità solo in parte conoscibili.
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Ai fini di una adeguata coerenza formale e funzionale
tutta la strumentazione e tutto il materiale verrà
portato sul luogo dagli autori.
Elec metterà a disposizione sequencer e campionatore
e si occuperà del noleggio e trasporto dei diffusori
e del restante materiale.
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Strumentazione e materiale necessario:
n.1 campionatore AKAI S3000
n.1 sequencer digitale
n.4 coppie diffusori audio amplificati FBT
- cavi jack cannon per il collegamento del campionatore
con i diffusori
- cavi e ciabatte per l'alimentazione elettrica
- eventuale materiale per il miglioramento estetico
o funzionale dell'ambiente.
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